Quando la famiglia di un amico ha abitudini diverse dalle nostre

Illustrazione di un paesaggio

I bambini scoprono presto che ogni casa ha le sue abitudini: si mangia a orari diversi, si guarda la televisione in modo diverso, si va a letto più tardi o più presto. Quando un amico racconta come fanno da lui, è naturale che nostro figlio lo confronti con la vita di casa. È un'occasione preziosa per parlare in modo tranquillo.

Capire senza giudicare

Ascoltate con curiosità ciò che il bambino racconta, senza commentare subito. Domande semplici come «E a te come è sembrato?» aiutano a capire cosa lo colpisce. Evitate di criticare la famiglia dell'amico: i bambini si sentono in imbarazzo se sentono giudicare persone a cui vogliono bene. Dite invece che le famiglie sono diverse e che ognuna ha i suoi motivi.

Spiegate con calma perché da voi le cose funzionano in un certo modo. Non serve difendersi: basta raccontare che in casa vostra si fa così perché vi sembra utile per stare bene insieme. I bambini accettano più facilmente un'abitudine se ne capiscono il senso, e possono anche proporre piccoli cambiamenti, se sono ragionevoli.

Quando vostro figlio va a casa di un amico, ricordategli che è ospite e che si adatta alle abitudini di quella casa: si tolgono le scarpe se lo fanno loro, si mangia ciò che c'è, ci si comporta con educazione. Se qualcosa lo mette a disagio, deve sapere che può telefonare a casa o dirlo a un adulto senza paura di essere sgridato.

Mantenete un buon rapporto con gli altri genitori. Un breve scambio di messaggi o due parole all'uscita di scuola chiariscono molti dubbi: orari, cibo, cosa fanno i ragazzi. Così i bambini vedono che gli adulti si rispettano e si parlano.

Con il tempo imparano che le differenze non sono un problema, e che si può voler bene a un amico anche se la sua famiglia vive in modo diverso. È una lezione che serve per tutta la vita, e comincia proprio da queste piccole occasioni di ogni giorno, tra una merenda e un pomeriggio di giochi.